mercoledì 7 aprile 2010

Domenica del Corriere - 1 / 6 Gennaio 1940

- La tenace resistenza finlandese all'invasione russa. Nella notte polare, come fantasmi dalle foreste e dalla neve, gli eroici combattenti finlandesi sorprendono le colonne sovietiche, e le decimano in furibonde lotte all'arma bianca, facendo uso del loro caratteristico coltello ricurvo. -

Al culmine di una crisi diplomatica, dopo che la Finlandia decide di rifiutare la richiesta di Stalin di installare basi militari sovietiche nel territorio finlandese, nel 1939 l'Unione Sovietica sferra un attacco massiccio dando così via alla Guerra D'inverno. I perché di una guerra erano diversi, uno tra i tanti era quello di dimostrare alla Germania la potenza del'Armata Rossa a scopo di intimidazione, tentando di conseguire una piccola vittoria come Hitler in Polonia.

Ciò nonostante a causa di tattiche di guerriglia sbagliate, ma soprattutto a causa del grande freddo nordico con suolo ghiacciato e temperature fra i −30 °C e −50 °C. L'Armata Rossa subisce continue sconfitte. La guerra dura diversi mesi durante i quali i Finlandesi riescono ad accattivarsi molte simpatie dei Paesi occidentali.

Ritenendo l'invasione non giustificata l'Unione Sovietica viene espulsa dalla Società delle Nazioni; molte Nazioni occidentali - tra cui l'Italia- e anche gli Stati Uniti, cedono armamenti, rifornimenti e molti volontari.

Dopo altre battaglie, l'Armata Rossa riesce a sfondare una parte delle difese in Carelia, ma finalmente Stalin, per paura di un isolamento diplomatico a causa delle incessanti proteste internazionali, decide di firmare la Pace di Mosca il 12 marzo del 1940, ottenendo così alcuni territori finlandesi.

Presso Santiago, nel Cile, durante un tremendo nubifragio, un treno carico di scolari é deviato. Terrorizzati dalla sciagura e dall'uragano i bimbi sono balzati dalle vetture rovesciate, mentre chi aveva assistito alla scena occorreva temendo di trovare molte vittime. Ma per un caso straordinario soltanto un ragazzo di 14 anni era rimasto ucciso.

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